18/11/2017

Internet, arriva la Carta dei diritti

Pubblicata sul sito della Camera, frutto del lavoro della Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet.

Internet, arriva la Carta dei diritti

Le proposte dei nuovi domini web

ROMA - Il nostro Paese si candida a farsi promotore in Europa di un Internet Bill of Rights, una dichiarazione dei diritti che, a leggere il preambolo della prima bozza, risultato del lavoro e confronto della Commissione voluta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e presieduta da Stefano Rodotà, ambisce ad essere una dichiarazione “fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona” perché “la garanzia di questi diritti è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale”.

IL DOCUMENTO  - Si tratta di un documento composto da un preambolo e da quattordici articoli ed è una prima bozza: dal 27 ottobre tutti i cittadini interessati potranno contribuire sulla piattaforma, valutando le proposte della Commissione, con commenti e suggerimenti. La consultazione durerà quattro mesi. La bozza di Dichiarazione sarà distribuita ai partecipanti alla Riunione dei Presidenti delle Commissioni competenti in materia di diritti fondamentali.

TUTTI I DIRITTI ONLINE  - Una "magna carta" per avere, anche on line, i diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino ed a vederli rispettati, il diritto di accesso a internet quale precondizione essenziale ed irrinunciabile per l’esercizio di ogni altro diritto fondamentale, la neutralità della Rete, la tutela dei dati personali e del proprio domicilio informatico nell’era di Internet, il diritto all’identità personale, all’anonimato ed all’oblio nello spazio pubblico telematico, il diritto all’educazione anche e soprattutto alla cultura in digitale e poi quello alla sicurezza delle reti e nelle reti e i principi cui deve ispirarsi il governo di Internet. Sono questi i diritti, le libertà ed i principi che, per ora sono solo elencati nella prima bozza ma quando i lavori della Dichiarazione dei diritti in Internet saranno terminati, l’Italia prima e, auspicabilmente, l’Europa con l’Italia dichiareranno di voler porre alla base della convivenza dei cittadini dell’Unione Europea negli anni che verranno.lunedì, 13 ottobre 2014