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Isaac diventa uragano. Obama: "Siate pronti a evacuare"
Così il presidente americano in Tv, che ha spiegato che ci potrebbero essere ''significative inondazioni''. Isaac è atteso sulle coste di Louisiana e Mississipi.

Mappe che mostrano l'avanzata di Isaac
OBAMA. Il presidente americano Barack Obama ha alnciato un appello in tv: ''Ascoltate le autorità'': ''se vi dicono di evacuare, evacuate''. ''Stiamo per affrontare una grande tempesta'', ha dichiarato Obama, confermando come che Isaac arriverà sulla costa meridionale degli Usa stasera.
APPELLO IN TV. Il presidente, rivolgendosi in Tv ai cittadini americani delle zone in cui è stato dichiarata l'emergenza, ha spiegato che ci potrebbero essere ''significative inondazioni''. Il presidente ha quindi invitato la popolazione interessata a non farsi prendere dal panico sottolineando come la Fema, la Protezione civile americana, sia al lavoro già da una settimana per far fronte nel migliore dei modi all'emergenza.
COMINCIA A PIOVERE A NEW ORLEANS. Isaac è ancora lontano, ma già comincia a piovere a New Orleans, a sprazzi. In cielo minacciose nuvole nere si muovono velocemente ma non sono ancora nuvole da tempesta. La città aspetta con il fiato sospeso da dietro le finestre sbarrate. Le strade sono pressoché deserte. In giro c'è quasi solo la polizia, in forze. Pattuglie ovunque. ''Ma questa volta New Orleans si farà trovare pronta'', dicono gli ultimi ritardatari che per strada ancora sbarrano le finestre e le vetrine dei negozi, augurando 'buona fortuna' a chi passa.
GOOGLE. Scende in campo anche Google per seguire l'avanzata di Isaac verso New Orleans. Il portale del motore di ricerche ha attivato una 'Crisis Response Map' che contiene tutte le informazioni disponibili, dall'andamento della tempesta, che è sul punto di diventare un uragano, alle vie di fuga possibili per gli evacuati. Fra i servizi offerti dalla mappa ci sono anche la possibilità di donazioni tramite link che appaiono sulla pagina, di cercare la propria città per avere una valutazione dell'impatto e persino di essere avvisati via mail su eventuali pericoli incombenti: "Non sempre Google contribuisce ai disastri con sforzi come questo - spiega una nota di 'big G' - scegliamo le crisi valutando l'impatto del disastro e stabilendo se Google è in grado di fornire un contributo unico agli sforzi per rispondere".
IL MISSISSIPI IN SECCA. Il passaggio di Isaac, spiegano alcuni esperti al National Geographic, potrebbe essere il colpo di grazia per la città che è già alle prese, paradossalmente, con gli effetti della siccità di questi mesi. Il fiume Mississipi è infatti quasi in secca, e la sua spinta potrebbe non essere sufficiente a respingere la risalita delle acque salate del Golfo del Messico che accompagnerebbe l'uragano, mettendo a rischio le falde acquifere che alimentano la città. Anche le barriere in costruzione per prevenire il fenomeno,un progetto da 8 milioni di dollari, rischiano di essere spazzate via prima del tempo.martedì, 28 agosto 2012