23/05/2017

Disoccupazione al 12,5% a settembre. Per i giovani al 40,4%

Il numero di disoccupati a settembre e' arrivato quasi a 3,2 mln (3 milioni 194 mila), con un incremento dello 0,9% rispetto al mese precedente (+29 mila) e del 14,0% su base annua (+391 mila). Lo rileva l'Istat. Disoccupazione giovanile record.

Disoccupazione al 12,5% a settembre. Per i giovani al 40,4%

Disoccupazione giovani

La disoccupazione, rispetto al mese precedente, cresce sia per la componente maschile (+0,2%) sia per quella femminile (+1,8%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+16,7%) sia per le donne (+10,7%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 12,0%, rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 1,8 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 13,2%, aumenta di 0,3 punti rispetto al mese precedente e di 1,3 punti su base annua. Il numero di inattivi aumenta nel confronto congiunturale sia per la componente maschile (+0,8%) sia per quella femminile (+0,3%). Su base annua il numero di inattivi resta sostanzialmente invariato per effetto della crescita dell'inattivita' tra gli uomini (+0,4%) e del calo tra le donne (-0,2%). L'Istat rileva inoltre che a settembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 349 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente (-80 mila) e del 2,1% su base annua (-490 mila). Il numero di individui inattivi tra 15 e 64 anni aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente (+71 mila unita') ma rimane sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattivita' si attesta al 36,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti su base annua. Rispetto al mese precedente l'occupazione diminuisce sia per la componente maschile (-0,2%) sia per quella femminile (-0,6%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione diminuisce sia per gli uomini (-2,4%) sia per le donne (-1,8%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,4%, diminuisce di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,7 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,5%, diminuisce di 0,3 punti in termini congiunturali e di 0,7 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.

giovedì, 31 ottobre 2013