14/12/2017

Ultimo saluto a Franca Rame, oggi funerale laico a Milano

Alle 11 a Milano, al teatro Strehler, i funerali con rito laico di Franca Rame, scomparsa all'età di 84 anni. Migliaia di persone hanno visitato la camera ardente. "Non sarà una commemarazione, ma un commiato", ha detto il marito Dario Fo.

Ultimo saluto  a Franca Rame, oggi funerale laico a Milano

Franca Rame

MILANO -  Una vita trascorsa da un teatro all'altro calcando il palcoscenico sin dalla tenera età. Così anche il suo ultimo saluto al teatro Strehler di Milano.  I funerali, con rito laico, inizieranno alel 11. "Non sarà una commemarazione, ma un commiato", ha detto il marito Dario Fo.

LA CAMERA ARDENTE - Ieri migliaia di persone hanno fatto visita alla camera ardente allestita al teatro Piccolo di Milano per Franca Rame, morta  ad 84 anni dopo una lunga malattia. Poi domattina cerimonia laica allo Strehler. Cordoglio del mondo della cultura e della politica per la scomparsa della moglie di Dario Fo, nominata senatrice Idv nel 2006 e che pagò il suo impegno politico con uno stupro nel 73'. Nell'aprile dell'anno scorso, un ictus, che l'aveva costretta a un ricovero d'urgenza al Policlinico di Milano era stato forse il primo segnale di una debolezza fisica, non certo di spirito. Debuttò nel mondo dello spettacolo appena nata, perchè  figlia d'arte. Il padre Domenico era un attore da generazioni e la madre Emilia Baldini era attrice così come il fratello Enrico, morto nel 1986. Franca ha intrapreso così la carriera di attrice nelle commedie allestite dalla compagnia di giro familiare.

IL SUO GRANDE AMORE. La 'consapevolezza del mestiere' era arrivata nei primi anni '50 quando entro' nella compagnia di Tino Scotti per lo spettacolo 'Ghe pensi mi'. Intanto, il bivio della vita è alle porte e sul calendario segna la data del 24 giugno 1954: Franca Rame sposa Dario Fo nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano (nasce nel 1955 il figlio Jacopo). Un'unione non soltanto privata perchè i due stringono un'alleanza che li porterà singolarmente e in coppia a siglare numerose pagine della storia italiana. A partire dal profilo culturale, con la creazione nel 1958 della 'Compagnia Dario Fo-Franca Rame' destinata ad un rapido e significativo successo. Con il '68, i due scoprono anche il volto dell'impegno politico e civile abbracciando le nuove ideologie emergenti, che porterà successivamente Franca Rame, alla fine degli anni '70 ad unirsi alle file del movimento femminista.

ATTIVISTA FEMMINISTA. A partire dalla fine degli anni settanta la Rame partecipa al movimento femminista: inizia a interpretare testi di propria composizione come Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre. Nel 1971 ha sottoscritto la lettera aperta pubblicata sul settimanale L'Espresso sul caso Pinelli.

L'ATTIVITA' TEATRALE SEMPRE LEGATA ALL'IMPEGNO POLITIC0 L'attivita' teatrale, nel frattempo, vede il duo Rame-Fo in una serie di abbandoni e fondazioni di compagnie: lasciano il circuito dell'ETI nel 1968 per fondare il collettivo Nuova Scena, dalla separazione dal quale è nato un nuovo soggetto, La Camune, attivo nei circoli Arci e nei 'teatri inediti' come fabbriche e scuole occupate con spettacoli di satira politica. La Rame attrice approda alla fine degli anni '70 all'interpretazione di propri testi ('La madre', 'Grasso e' bello!', 'Tutta casa, letto e chiesa'). Nel 1968, sempre al fianco di Dario, abbraccia l'utopia sessantottina, esce dal circuito dell'ETI, fonda il collettivo Nuova Scena dal quale, dopo aver assunto la direzione di uno dei tre gruppi in cui era diviso per rispondere alla domanda del pubblico, si separa per divergenze politico-ideologiche assieme al marito: ciò porterà alla nascita di un altro gruppo di lavoro, detto La Comune (impegnato come Nuova Scena nei circoli Arci e nei luoghi fino ad allora non deputati per lo spettacolo dal vivo come le case del popolo, le fabbriche e le scuole occupate, ecc.), con cui interpreta spettacoli di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Si ricordano almeno Morte accidentale di un anarchico e Non si paga! Non si paga. Insieme al marito Dario Fo ha sostenuto l'organizzazione Soccorso Rosso Militante.

IL RAPIMENTO E LA VIOLENZA SESSUALE. Non furono mai condananti i rapitori e i violentatori di Franca Rame. Era il marzo del 1973, quando venne rapita da esponenti dell'estrema destra e subisce violenza fisica e sessuale, ricordata a distanza di tempo nel lavoro Lo stupro, del 1981. Il procedimento penale è giunto a sentenza definitiva solo dopo 25 anni: ciò ha comportato la prescrizione del reato. Solo due anni prima, l'attrice si era pubblicamente esposta sottoscrivendo una lettera aperta, pubblicata dal settimanale L'Espresso, sulla morte del ferroviere anarchico Pinelli, in cui numerosi esponenti della cultura e della politica chiedevano la destituzione di alcuni funzionari.


giovedì, 30 maggio 2013