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Indagine sull'ambulanza bloccata
Il Comune di Pescara collaborerà con l'autorità giudiziaria per far luce sulla vicenda del mezzo della Polizia Municipale che bloccava l'accesso dell'ambulanza allo stadio.

La macchina dei vigili
PESCARA - Il Comune di Pescara avvierà un'indagine interna e collaborerà con l'autorità giudiziaria per fare chiarezza sulla vicenda del mezzo della Polizia Municipale che bloccava l'accesso dell'ambulanza allo stadio. Lo si apprende da fonti dell'Amministrazione stessa. Il sindaco Luigi Albore Mascia per il momento non rilascia dichiarazioni.
AMBULANZA BLOCCATA DA AUTO VIGILI URBANI. L'ambulanza che ha soccorso Piermario Morosini sarebbe stata bloccata per qualche minuto da un'auto dei vigili urbani che ostacolava l'ingresso sul terreno di gioco. Attimi concitati in cui, per rimuovere il mezzo, è stato rotto un vetro. Il cardiologo Paloscia ha dichiarato che "un minuto in più o un minuto in meno nei soccorsi non sarebbe servito a nulla. Il cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere. Abbiamo provato a rianimarlo in ogni modo per un'ora e mezza, ma tutto è stato inutile".
COMANDANTE DEI VIGILI URBANI: "VERIFICHEREMO". "Che ci fosse la nostra macchina è evidente dalle foto che vedo, ma da quello che leggo è altrettanto evidente che purtroppo non sarebbe cambiato nulla se non ci fosse stata". Lo ha detto Carlo Maggitti, comandante dei Vigili Urbani di Pescara, finiti al centro delle polemiche dopo la conferma sul fatto che una loro auto avrebbe ritardato i soccorsi al calciatore del Livorno. "Stiamo facendo un'indagine per vedere cosa è successo per verificare eventuali responsabilità, ma non abbiamo ancora notizie in merito. Non era in uno stallo di sosta, comunque. Vediamo se ci saranno responsabilità, per adesso non abbiamo nessun riscontro", ripete il comandante.
"FAREMO LUCE SULL VICENDA". Al Comando dei vigili urbani di Pescara si è tenuto un vertice per ricostruire l'accaduto con il comandante, Carlo Maggitti, l'assessore comunale alla Polizia Municipale, Gianni Santilli, e gli agenti in servizio allo stadio. "L'amministrazione comunale - ha sottolineato l'assessore - sta effettuando gli accertamenti interni per capire cosa sia accaduto. Faremo piena luce sulla vicenda, ma lo faremo a mente lucida e, soprattutto, respingendo ogni tentativo di intentare processi mediatici. Se sono stati commessi errori - ha aggiunto Santilli - li verificheremo, ma in questo momento i nostri pensieri sono rivolti esclusivamente al giovane Piermario Morosini, un venticinquenne che aveva tutta la vita davanti, una tragedia che ci ha fatto ricordare quella del giovane Adriano Flacco, avvenuta 35 anni fa sul campo del Rampigna". Quasi ventottenne, Flacco era impegnato nel secondo tempo della partita Porto-Tortoreto del campionato di Promozione, si accasciò a terra e tutti i tentativi di soccorrerlo risultarono vani.
LA TESTIMONIANZA DEL PORTIERE DEL PESCARA. All'esterno del pronto soccorso, il primo a rilasciare dichiarazioni, tra le lacrime, è stato il portiere Luca Anania. "E' una tragedia, non so cosa dire. All'inizio non avevamo ben capito la gravità della situazione. Io mi trovavo dalla parte opposta e sono subito corso verso la metà campo del Livorno, dove era caduto a terra Morosini. Ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c'è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perché ci hanno detto che l'ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perché l'ingresso era ostruito da un'altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all'ambulanza".