22/03/2019

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Palermo, trattativa Stato-mafia: ascoltato Amato

Fissato anche l'interrogatorio di Massimo Ciancimino. Nell'ambito dell'inchiesta di Palermo, l'ex direttore del Dap deve chiarire la richiesta che fece nel 1993 all'allora ministro della Giustizia per una modifica in senso garantista del 41 bis.

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Palermo, trattativa Stato-mafia: ascoltato Amato

La strage di Capaci

PALERMO - L'ex direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), Nicolò Amato, è stato ascoltato per circa 4 ore dai pubblici ministeri nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta trattativa fra Stato e mafia all'epoca delle stragi. Fissato anche l'interrogatorio di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, che sulla trattativa ha rilasciato dichiarazioni importanti soprattutto sul 1992, anno delle stragi di Capaci e via D'Amelio.

PUNTI DA CHIARIRE. L'interrogatorio di Amato, che lasciata la magistaratura fu anche difensore di "don" Vito Ciancimino, è stato secretato. L'allora direttore del Dap è stato sentito per un documento che indirizzò al ministro della Giustizia nel 1993 in cui chiedeva una modifica in senso garantista del "41 bis", l'articolo che prevede il regime di carcere duro per i detenuti per mafia. Del provvedimento non se ne face niente, mentre nello stesso anno, per effetto di altre decisioni da parte del ministro della Giustizia Giovanni Conso, furono prima revocati e poi non prorogati circa 300 decreti applicati a detenuti per mafia.

LA COMMISSIONE ANTIMAFIA. La vicenda è oggetto dei lavori della commissione parlamentare Antimafia: sentito dall'organismo presieduto da Giuseppe Pisanu, l'ex guardasigilli Conso aveva spiegato di avere agito di iniziativa, nel novembre '93, per evitare che la mafia continuasse a piazzare bombe, come aveva fatto nella primavera-estate precedente a Roma, Firenze e Milano.

L'AUDIZIONE DI CONSO. Lo stesso Conso sarà ascoltato nei prossimi giorni dai pm di Palermo Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido, che conducono l'inchiesta. Centoquaranta decreti furono revocati il 15 maggio 1993, il giorno dopo l'attentato di via Fauro a Roma.

giovedì, 18 novembre 2010