25/05/2013

Carabiniere rapito, Terzi: "tutelare la sua incolumità"

Telefonata del ministreo degli Esteri all'omologo yemenita. Ieri a Sanaa un commando armato ha rapito un carabiniere, Alessandro Spadotto, 26 anni addetto alla sicurezza dell'ambasciatore italiano. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta.

Carabiniere rapito, Terzi: "tutelare la sua incolumità"

Soldati in Yemen

ROMA - "Come sempre in questi casi, la priorità assoluta deve essere anzitutto quella di tutelare l'incolumità del nostro connazionale". Così il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che ieri sera ha avuto una lunga conversazione telefonica con il collega yemenita Abu Bakr al Qirbi per essere aggiornato sulla vicenda del sequestro del carabiniere al servizio dell'ambasciata di Sana'a come addetto alla sicurezza.

IL CARABINIERE SEQUESTRATO. Alessandro Spadotto, 29 anni, friulano di San Vito al Tagliamento (Pordenone), in forza al 13esimo battaglione di Gorizia, è stato sequestrato ieri da un commando armato. Il militare era in borghese durante la pausa per il pranzo e si trovava in un negozio per acquistare la ricarica del telefonino, poco distante dall'ambasciata. "Al Qirbi - si legge in una nota della Farnesina - ha confermato la totale disponibilità del governo di Sana'a a fornire la massima collaborazione e impegno per la soluzione positiva della vicenda, assicurando che le competenti strutture di polizia e di intelligence erano state attivate immediatamente dopo il sequestro e seguono il caso con la massima attenzione".

LA FAMIGLIA SI CHIUDE NEL SILENZIO. "Preferiamo non parlare, vorremmo essere lasciati in pace, se sarà liberato stapperemo una bottiglia tutti insieme ma per il momento vorremmo essere lasciati in pace": queste le parole di Antonio Spadotto, padre di Alessandro, mentre il sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, ha definito Spadotto "un ragazzo serio, compito, che ha svolto e svolgeva incarichi di responsabilità". "Siamo vicini alla famiglia e in contatto con le autorità per essere a disposizione - ha aggiunto il sindaco della cittadina friulana - qualora ci sia bisogno di qualche forma di intervento da parte nostra". E da Londra Luca Tesconi, argento nella pistola da 10 metri alle Olimpiadi, ha dedicato la medaglia al collega dell'Arma rapito in Yemen: "Esprimo il mio totale appoggio a lui e alla sua famiglia - ha detto l'azzurro - e gli dedico in segno di solidarietà la mia medaglia d'argento, con l'augurio che possa presto riabbracciare i suoi cari".

PROCURA ROMA APRE FASCICOLO. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sul rapimento, nello Yemen, del carabiniere italiano. Sequestro con finalità di terrorismo il reato preso in esame dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Francesco Scavo, titolari degli accertamenti. Gli inquirenti sono in attesa di informative sulle modalità del sequestro da parte della Farnesina e dai Carabinieri del Ros.

S.VITO SI STRINGE INTORNO FAMIGLIA. Il piccolo comune di San Vito si stringe intorno alla famiglia Spadotto, alla cui abitazione sono giunte tante telefonate, messaggi di solidarietà e di amicizia da parte di tanti concittadini. In paese tutti conoscono la famiglia, Alessandro e sua sorella che frequenta l'università in Veneto, e oggi l'argomento è sulle bocche di tutti. Importante viene considerato tra le persone, la telefonata del ministro degli Esteri Terzi al suo omologo yemenita Abu Bakr al Qirbi. Il sindaco di San Vito, Antonio Di Bisceglie, ha confermato che il giovane carabiniere sarebbe stato rapito da una banda di criminali comuni e che non si tratterebbe di un atto terroristico. ''Forse meglio così'', ha commentato.

lunedì, 30 luglio 2012