17/05/2012

Corruzione, condannato a 3 anni Sergio Billè

L'ex presidente di Confcommercio, Sergio Billè, è stato condannato a 3 anni di carcere per il ruolo di intermediario svolto nell'assegnazione il patrimonio immobiliare dell'Enasarco. Cadono le accuse per il fratello Andrea.

Corruzione, condannato a 3 anni Sergio Billè

Sergio Billè

ROMA - L'ex presidente della Confcommercio, Sergio Billè, è stato condannato a 3 anni di reclusione dai giudici della V sezione del tribunale di Roma. Penale responsabilità è stata provata, secondo la sentenza, per una accusa di corruzione, riguardo il ruolo di intermediario che lo stesso Billè avrebbe svolto per l'assegnazione del patrimonio immobiliare dell'Enasarco. Per lo stesso episodio sono stati condannati, con la medesima pena, l'ex presidente dell'istituto Donato Porreca e l'ex consulente Fulvio Gismondi.

CADUTE LE ACCUSE PER IL FRAELLO ANDREA. Sono invece cadute completamente le accuse nei confronti degli altri imputati, tra cui il figlio di Billè, Andrea, per la vicende della compravendita del palazzo di via Lima, o rispetto all'appropriazione di somme versate a fondi previdenziali e sul patrimonio personale affidato all'allora presidente della Confcommercio.

LA DIFESA: "SODDISFATTI". Il difensore di Sergio e Andrea Billè, l'avvocato Nicola Madia, ha spiegato: "Siamo molto soddisfatti per la sentenza, che ha riconosciuto quello che Sergio Billè ha detto fin dal primo secondo e cioè di aver esercitato la sua carica e gestito i fondi di Confcommercio nell'esclusivo perseguimento degli scopi della confederazione e dei suoi associati". Il penalista ha poi aggiunto: "Questa sentenza conferma che i processi si celebrano nelle aule di tribunale e non sui giornali od in televisione, dove si distruggono le persone, con verdetti sommari, senza difesa". Riguardo an Andrea Billè l'avvocato ha spiegato che la pronuncia dei giudici ha "riabilitato una persona che ha ingiustamente sofferto per molti anni, con l'unica colpa di essere figlio di Sergio Billè". Il fatto di corruzione contestato a Sergio Billè, Porreca e Gismondi, fa riferimento al versamento che sarebbe stato effettuato dalla società di Stefano Ricucci, Magiste Real Estate, per far vincere la gara relativa alla gestione del patrimonio immobiliare della Confcommercio. Tra meno di 6 mesi l'episodio cadrà in prescrizione.

L'ACCUSA AVEVA CHIESTO 7 ANNI. La Procura, con i pm Giuseppe Cascini e Giuseppe De Falco, avevano chiesto una pena a 7 anni per Sergio Billè, a 3 anni per il figlio Andrea, 5 anni per l'ex presidente di Enasarco Donato Porreca e l'ex consulente Fulvio Gismondi e 3 anni e mezzo per Luigi Gargiulo, ex collaboratore di Ricucci. Anche quest'ultimo è stato assolto, così come Giuseppe Colavita, ex presidente del gruppo Magiste, (per cui erano stati chiesti 10 mesi) e Francesco Bucci Casari, già legale rappresentante della società Garlsson Real Estate, anche questa riconducibile a Ricucci. L'immobiliarista tempo fa ha patteggiato a tre anni la pena.

lunedì, 09 maggio 2011