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G20, patto per la crescita. I leader sulla Grecia: serve governo stabile
Vertice in Messico tra i grandi della Terra. Monti sull'Eurozona: "Serve più integrazione". Il premier sulle Borse: "Mercati non convinti dal voto greco". Obama preoccupato: "Crescita mondiale troppo lenta".

Mario Monti
IL VERTICE. La prima giornata del vertice dei capi di Stato e di governo del G20, nella punta meridionale della Baja California, segue il copione già anticipato da settimane e che ruota tutto attorno alla crisi europea, ai timori (elettorali e finanziari) per le ondate d'instabilità che partono dal Vecchio Continente, e alla Grecia che dopo il caos politico ritrova con le elezioni un governo legittimo.
LA BOZZA. L'Europa - si legge in una bozza della dichiarazione finale del G20 messicano - è d'accordo ''nel fare i passi necessari per salvaguardare la stabilita''' finanziaria. Una sorta di richiamo dei partner internazionali che arriva a pochi giorni dal vertice Monti-Merkel-Hollande-Rajoy a Roma venerdì, e dal consiglio Ue di fine mese, in cui ''va definita una chiara road map con interventi concreti per rendere l'euro più credibile'', come spiega il premier italiano Mario Monti. ''Il G20 - prosegue il documento - si impegna a prendere tutte le misure necessarie per rafforzare la crescita economica e creare posti di lavoro'' e a ''rompere il circolo vizioso fra banche e debito degli Stati''.
USA, DA SPAGNA E ITALIA AZIONI SERIE. A prendere di petto il tema più spinoso, il braccio di ferro europeo sulle ricetta anti-crisi, è il presidente Usa Barack Obama: ''E' ora di agire'' per la crescita, dice il presidente Usa richiamando di fatto gli europei prima del suo bilaterale con la Merkel. E se, dice il sottosegretario al Tesoro Lael Brainard, gli Usa credono che Spagna e Italia abbiano preso ''azioni serie'' contro la crisi, sono anche convinti che ''i leader Ue si sono impegnati a presentare ulteriori misure''. L'Europa - ha aggiunto - ''è la principale sfida di questo G20''.
LA REAZIONE DI BARROSO. Il pressing crescente degli Usa sull'Europa fa accalorare il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso (''non siamo qui per lezioni di democrazia né di gestione dell'economia''). ''Nessuno pensa che l'Ue sia la fonte del problema'', spiega Monti ricordando gli squilibri finanziari di cui proprio gli Usa sono ''protagonisti''.
MONTI: MERCATI NON CONVINTI DALLA GRECIA. "Vediamo che i mercati non sono convinti che basti solo" il voto in Grecia ma "serva una maggiore integrazione: tutti dobbiamo andare avanti in questa direzione per superare i 'vizi di origine' della formazione europea". Lo ha detto il premier Mario Monti a Los Cabos. "Ora va definita una chiara road map con interventi concreti per rendere l'euro più credibile". Monti ha parlato di "lavori intensi" in vista del vertice di fine mese "che passerà anche a Roma il 22 giugno" nell'incontro in programma Monti-Merkel-Hollande-Rajoy.
IL VOTO UN RISULTATO "IMPORTANTE". "Ieri ho chiamato il leader di Nuova Democrazia Samaras e ho sentito" anche il leader dei socialisti Pasok "per incoraggiarlo ad entrare in un governo di corresponsabilità nazionale". Il premier ha ribadito che quello del voto di Atene è "un risultato importante". L'ipotesi di adottare possibili dilazioni sugli impegni della Grecia, ha continuato il capo del governo italiano, "è una decisione che spetta al Consiglio europeo. Nessuno pensa che l'Ue sia l'unica fonte del problema" della crisi che ha avuto "origine da squilibri in altri Paesi fra cui gli Usa che sono stati tra i protagonisti", ha poi concluso Monti.
IL PROGRAMMA. Fitta l'agenda degli incontri del premier nella due giorni messicana che vede riuniti i 20 Paesi più grandi del mondo e nella quale si parlerà di dell'Eurozona e di politiche per sostenere la crescita: in mattinata (nel pomeriggio, ora italiana), Monti incontrerà poi i leader dei Paesi del Sudamerica (tra cui Brasile, Argentina, Colombia, Messico) ed è inoltre previsto un pranzo di lavoro tra i leader europei e il presidente statunitense Barack Obama.martedì, 19 giugno 2012Aggiornato:lunedì, 18 giugno 2012, 16:44