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Morto il farmacista avvelenato dall'amico
Non ce l'ha fatta Luigi Fontana, il farmacista avvelenato con un aperitivo al cianuro da un amico al quale aveva prestato 270 mila euro. L'uomo è morto in ospedale a Milano, dopo essere stato in coma per un paio di settimane.

farmacia
MILANO - E' morto in ospedale a Milano, dopo essere stato in coma per un paio di settimane, Luigi Fontana, il farmacista avvelenato con un aperitivo al cianuro, da un amico imprenditore, Gianfranco Bona. Quest'ultimo, ora in carcere, ha confessato di aver avvelenato l'amico per evitare di pagare un debito di 270 mila euro.
AMICO DOVRA' RISPONDERE DI OMICIDIO. Bona era stato fermato lo scorso 5 aprile dagli uomini della squadra mobile di Milano, coordinati dal pm Carlo Nocerino. L'imprenditore, che ora dovrà rispondere non più di tentato omicidio ma di omicidio, confessò che il 2 aprile aveva versato il cianuro nell'aperitivo offerto a Fontana, titolare di una farmacia in viale Forze Armate. Il farmacista, morto oggi attorno alle 9, venne immediatamente ricoverato in condizioni disperate all'Istituto Clinico Città Studi.