08/12/2019

[an error occurred while processing this directive]

Il Senato americano conferma il divieto per i soldati gay

Bocciata la proposta di abrogazione della legge "Don't ask don't tell" avanzata dai democratici.

Il Senato americano conferma il divieto per i soldati gay

No alla richiesta di abrogazione

WASHINGTON (USA) - Ennesimo schiaffo politico del Senato americano al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Non è passata oggi la proposta, avanzata dai democratici, di abrogare la legge "Don't ask don't tell" ("non chiedere non dire"), che dal 1993 vieta a una persona dichiaratamente gay di fare il servizio militare. Affinché la proposta passasse era necessaria una maggioranza qualificata di sessanta voti. I sì sono stati solo 57, contro i quaranta no. Il risultato equivale a una clamorosa bocciatura per una proposta che era stata fortemente caldeggiata dalla Casa Bianca, convinta che la legge sia ipocrita e vada riformata.

I CONTRARI.
I democratici erano convinti di avere tra i repubblicani i pochi voti necessari per superare il "filibustering" procedurale e consentire così che sulla proposta di abrogazione si aprisse il dibattito vero e proprio. La maggioranza c'è stata ed è stata ampia, ma non sufficiente. Anche un senatore democratico, John Manchin, del West Virginia, ha votato contro, mentre i repubblicani hanno votato no in modo compatto tranne un caso, quello della senatrice Susan Collins, del Maine. Che si è detta "molto dispiaciuta" per l'esito del voto: "Si è persa una grande occasione", ha affermato.

SCHIAFFO A OBAMA.
Cade così l'ultima speranza dell'amministrazione Obama di vedere la proposta trasformata in legge, nonostante il presidente potesse contare sull'appoggio dei vertici del Pentagono. Sia il segretario della Difesa Robert Gates, sia il capo degli Stati maggiori congiunti delle Forze armate, l'ammiraglio Mike Mullen, si erano espressi a favore dell'abrogazione della legge. Ma il Senato, di fatto, ha detto no.
giovedì, 09 dicembre 2010