31/07/2021

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Cenone anti-Covid19

Il Covid19 si combatte anche a tavola. mangiando sano e Senza Rinunce. Ecco l’indagine dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina.

Cenone anti-Covid19

Chiara Manzi

ROMA - Secondo alcuni studi scientifici l’incidenza della Polmonite da Coronavirus nella popolazione potrebbe essere ridotta utilizzando la Dieta Mediterranea, perché povera di grassi, zuccheri, sale e ricca di fibre e antiossidanti.  Questo non significa però rinunciare ai piatti che più ci piacciono come lasagne, dolci, fritti e pizza.
L'INDAGINE - Secondo un’indagine dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina (ASSIC) su quasi mille persone, che hanno seguito la dieta mediterranea mangiando 2 dolci al giorno, fritti, pizza e lasagne utilizzando 3 piccoli  accorgimenti per un periodo di almeno 3 mesi o superiore ha avuto un’incidenza di Covid quasi 3 volte inferiore rispetto a chi lo segue da poche settimane. La popolazione analizzata era composta principalmente da donne (94,7%), tra i 50 e i 69 anni (63,6%) cioè è tra quelle maggiormente esposte, sia per fascia di età, sia per genere femminile. Il 56,5% aveva iniziato a seguire questa particolare alimentazione da oltre 3 mesi, il 31,5% da meno di tre mesi e il 9,1% non aveva ancora iniziato questo stile alimentare o lo aveva sospeso. A livello nazionale, secondo i dati ufficiali di fine luglio 2020, l’incidenza del virus misurata con tamponi tra le donne di età compresa tra 50 e 69 anni (che rappresentano la maggior parte del campione dell’indagine) è dello 0,4%.

Gli ultimi studi ci hanno dimostrato come uno stato di eubiosi produce un’emissione di interferoni (proteine antivirali) che porta ad una maggiore protezione antivirale e alla riduzione dell'immunopatologia del contagiato. Per questo è importante mangiare sano e nutrire il nostro intestino con fibre prebiotiche, antiossidanti e polifenoli, riducendo al contempo grassi, zuccheri e sale. – Spiega la dottoressa Chiara Manzi – Da questa indagine non si possono trarre ovviamente conclusioni certe e definitive, ma senza dubbio, considerazioni basate sull’osservazione. Da quanto leggiamo dai dati, chi ha imparato ad abbinare gli alimenti e scegliere il giusto modo di cottura e lo ha applicato per almeno 3 mesi ha avuto un’incidenza inferiore di Covid19. L’obesità, infatti, costituisce un fattore di rischio anche in questo caso. Il Coronavirus entra nel nostro tessuto polmonare attraverso l'enzima ACE2, espresso sulla superficie delle cellule polmonari, del tessuto adiposo viscerale, del cuore e dell’intestino. Perciò l’obesità predispone a immagazzinare una carica virale maggiore”.

IL MENU' DI CAPODANNO - I 3 punti chiave indicati dalla dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista, sono:
1-      sostituire lo zucchero con un dolcificante antiossidante naturale
2-      ridurre i grassi grazie all’uso di fibra di cicoria a catena lunga
3-      friggere con la tecnica dello shock termico che riduce l’assorbimento dei grassi.
Seguendo queste tecniche sopra ecco il menù di capodanno che ha circa solo 800 kcal,
tante fibre (17 g) e pochissimi grassi (30 g):
-          carciofi fritti
-          cotechino al lambrusco con purè evolution e lenticchie
-          pignolata natalizia
Buon cenone in famiglia e buon capodanno.

giovedì, 31 dicembre 2020