26/10/2021

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Calcioscommesse. Signori dai magistrati. Pirani: "30 partite truccate"

Così il dentista in un interrogatorio di 7 ore. Intercettazioni: "In Inter-Lecce abbiamo 6 giocatori dentro". Erodiani cita "il capitano della Giallorossa". I pm: "Forse combine tra società". Lotito: "Sistema fuori controllo".

Calcioscommesse. Signori dai magistrati. Pirani: "30 partite truccate"

Beppe Signori con la maglia della Lazio

ROMA - Attesa in Tribunale a Cremona per l'arrivo di Beppe Signori. Già dalle prime ore di questa mattina numerose telecamere e fotografi stanno aspettando l'arrivo di "Beppe goal" che alle 14 sarà sentito dal gip, Guido Salvini. Prima di lui il procuratore capo Roberto Di Martino ascolta quanto Massimo Erodiani avrà da raccontargli su questa intricata vicenda di calcio-scommesse. Dopo il lungo interrogatorio di ieri di Marco Pirani, in tarda serata sono intanto spuntati i primi nomi illustri dalle intercettazioni. Intanto nelle ultime ore i Monopoli di Stato hanno inviato alla Procura della Repubblica di Cremona il dossier con le 37 partite interessate da scommesse anomale nella stagione calcistica 2010-2011 già segnalate alla Federcalcio. Nel fascicolo ci sarebbero 5 incontri di serie A, 12 di serie B e 20 di Lega pro.

PIRANI: "30 PARTITE ADDOMESTICATE". Ieri è stata la giornata di Marco Pirani: in un interrogatorio fiume durato 7 ore davanti al procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino, il dentista ha quantificato in una trentina i match di A e B che sarebbero stati "addomesticati". Venerdì scorso aveva parlato di 18 partite dal risultato falsato, tra cui 3 di A (Fiorentina-Roma, Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari, tutte terminate con 4 o più marcature). Ma la "sensazione" del magistrato è che le combine in serie A non riguardino i giocatori ma le società".

"CI SONO SEI GIOCATORI DENTRO. "Ci sono sei giocatori dentro". È questa la frase che Antonio Bellavista, l'ex capitano del Bari coinvolto nell'inchiesta sul calcioscommesse, confida allo scommettitore Fabio Daledo parlando di Inter-Lecce. La conversazione - che figura negli ultimi atti - è delle 12.17, prima del match terminato con il punteggio di 1-0 per i nerazzurri: mentre secondo gli scommettitori si sarebbe dovuto concludere con un vantaggio ben più ampio. Daledo riferisce a Bellavista le quote della partita: "Se fanno tre gol fai pari, se fanno due gol perdi e se fanno quattro gol vinci ed è a 1.77 giusto come ti ha detto lui". Bellavista risponde: "Va bene così, almeno si sono parati, visto che se fanno tre gol magari loro vorrebbero i soldi (inteso per i giocatori interessati alla combine - nota degli investigatori) invece non beccano niente e ci siam parati il culo". Daledo osserva che "bisogna vedere come si sono messi d'accordo i giocatori" e poi chiede a Bellavista dove si trova il Lecce in classifica. La risposta è che il Lecce si trova a un punto dal Cesena, che è quartultimo, "il Cesena ieri ha perso e il Lecce oggi va a Milano e li massacrano". Daledo ribatte che "anche il Milan la settimana scorsa col Bari li dovevano massacrare ed han fatto 1-1", ma Bellavista "gli confida che ci sono sei giocatori dentro, così gli ha detto il suo amico, compreso il portiere".

ERODIANI CITA "IL CAPITANO DELLA GIALLOROSSA". "Il Capitano della Giallorossa" avrebbe detto che Fiorentina-Roma sarebbe finita con "tanti gol". E' quanto si legge in uno dei brogliacci in cui gli inquirenti riassumono le intercettazioni allegate all'inchiesta in cui parlano Massimo Erodiani e Marco Pirani, figure centrali dell'indagine. La telefonata avviene il 21 marzo alle 19.36, il giorno dopo Fiorentina-Roma finita 2-2. "Erodiani dice a Pirani che giovedi va a Bologna a portare i soldi delle giocate", scrivono gli investigatori, che poi aggiungono: "Erodiani commenta con Pirani la partita dell'Inter e dice che l'attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato anche tanti gol in Fiorentina-Roma avendolo saputo dal Capitano della Giallorossa". Nel brogliaccio non si esplicita chi sia il "Capitano della Giallorossa" e dunque non si fa riferimento nè al capitano della Roma Francesco Totti, nè al capitano del Lecce, la squadra di Daniele Corvia. Entrambe le squadre vestono i colori giallorossi.

"VIERI SAPEVA DELL'OVER". E intanto spunta il nome di Christian Vieri. A farlo è Ivan Tisci, uno degli indagati del gruppo degli "zingari", in una telefonata ad Antonio Bellavista dopo la partita Inter-Lecce del 21 marzo 2011. Tisci, scrivono gli investigatori, "si lamenta del comportamento di Bressan (ex giocatore agli arresti) e dice che dopo averlo fatto aspettare hanno fatto saltare la combine perchè il boss non ha soldi da puntare". A questo punto, proseguono gli investigatori, "Tisci gli chiede se ha visto cosa gli ha scritto ieri sera e che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto e ha giocato da casa con il Pc. Tisci dice di averlo imbeccato e Vieri sapeva dell'over 3,5 dell'Inter". La conversazione riprende successivamente quando Bellavista richiama Tisci, "il quale - secondo gli investigatori - riprende il discorso raccontando la conversazione avuta con Bobo Vieri dalla quale ha capito che loro hanno fatto casini perchè non hanno saputo fare niente...perché di là non hanno voluto fare..han voluto giocare...il primo tempo dice che...palo...cose...poi alla fine l'ultimo quarto d'ora si sono messi d'accordo perchè non è venuto il gol".

VIERI: "TOTALMENTE ESTRANEO ALLA VICENDA". L'ex calciatore Christian Vieri, tramite il suo legale Danilo Buongiorno, dichiara "la propria totale estraneità alla vicenda del calcioscommesse". Vieri fa sapere di aver dato mandato al suo legale di "querelare chiunque offenda la sua reputazione e comunque utilizzi impropriamente il suo nome in riferimento ad attività illecite di questa inchiesta".

LOTITO: "SISTEMA FUORI CONTROLLO".  Ha "lanciato avvertimenti, parlato di task force", con l'unico risultato di "essere preso per matto". Claudio Lotito, presidente della Lazio, parla dell'inchiesta sulle partite truccate e afferma che "il calcio ha perso un'altra occasione per recuperare quel minimo di credibilità che gli era rimasta. Sono anni che faccio le mie battaglie moralizzatrici con il solo risultato di venire deriso - afferma Lotito - Adesso piangiamo tutti". Il presidente della Lazio definisce l'intero sistema del calcio "compromesso. Troppa promiscuità tra i soggetti coivolti: procuratori, opinionisti di giornali, i media che non parlano di valori e meriti ma solo di quanto costa un giocatore - afferma - Asservimento, un mondo inquinato". Quanto alle scommesse, Lotito sarebbe favorevole ad abolirle tutte, "specie quelle live, a gara in corso, perchè non ci si rende conto dell'enorme influenza che possno avere su un mondo già di per sè cosi' fragile".

BROKER AUSTRIACO: 10 PARTITE ANOMALE.
Lunedì l'agenzia di scommesse austriaca "Skysport 365" ha parlato di una lista con 10 partite su cui era arrivata una mole di puntate sospette. Nell'elenco sarebbero comprese le squadre di serie A Lazio, Napoli, Roma, Lecce, Cagliari e Bologna. Il dossier sarà inviato alla procura di Cremona e a quella di Napoli, che ha aperto due fascicoli d'inchiesta.

mercoledì, 08 giugno 2011