17/08/2017

Leonardo a Londra
quasi tutto

LONDRA - Apre domani alla National Gallery la mostra che vede insieme 9 dei 14 dipinti conosciuti del genio di Vinci.Record l'assicurazione contro il furto:1,5 miliardi di sterline. Ma non ci sarà la Gioconda.

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VERGINE DELLE ROCCE

LONDRA -Diplomazia, amicizia tra curatori e capacita' di perseverare e attendere: e cosi' che dopo cinque anni la National Gallery di Londra e' riuscita a mettere insieme la piu' grande mostra di Leonardo da Vinci pittore degli ultimi decenni, formata da nove capolavori del grande maestro su un totale di 14 ancora esistenti al mondo. Il museo londinese ha miracolosamente ottenuto prestiti da ogni angolo del pianeta, dal Louvre di Parigi, ai Musei Vaticani fino all'Hermitage di San Pietroburgo e a collezioni private americane e europee. L'idea della mostra e' venuta un quinquennio fa a Luke Syson, curatore dell'arte italiana per il museo. All'epoca era in corso il restauro della 'Vergine delle Rocce', la versione in possesso del museo londinese, e Syson non riusciva a pensare ad altro. Il curatore inizio' a chiedersi se era possibile fare una mostra che si concentrasse sul periodo milanese di Leonardo, il piu' prolifico dal punto di vista pittorico per l'artista che all'epoca godeva del patrocinio del duca Ludovico Sforza. Fu cosi' che nacque l'idea di 'Leonardo - Pittore alla Corte di Milano' che aprira' i battenti domani e si concludera' il 5 febbraio.

LA REGINA POSSIEDE 600 DISEGNI- Dopo aver ottenuto l'appoggio del curatore della collezione reale a Windsor - la regina possiede la piu' grande collezione di disegni di Leonardo, circa 600 di essi - Syson ha parlato con il suo equivalente del Louvre, Pierre Delieuvin, che ha acconsentito a prestare alla National Gallery la sua versione (secondo lo stesso Syson di qualita' superiore) della 'Vergine delle Rocce' e 'La Belle Ferroniere', un ritratto di altissima qualita', secondo forse soltanto alla Gioconda nella sua ricerca della bellezza ideale, geometrica e perfetta. Insomma, niente Monnalisa, ma un grandissimo risultato. In cambio la National Gallery ha promesso di prestare al Louvre il suo cartone di 'Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e San Giovannino', il cui quadro e' attualmente in fase di restauro presso il museo parigino che presto esibira' quadro e cartone l'uno accanto all'altro.

LE DUE VERGINI DELLE ROCCE - E cosi', per la prima volta nella storia, le due versioni della 'Vergine delle Rocce' verranno esposte assieme, l'una di fronte all'altra, permettendo ai visitatori di trarre le loro conclusioni sui due dipinti. Poi Syson ed il nuovo direttore della National Gallery Nicholas Penny si sono dovuti dare da fare con le altre istituzioni che custodivano dei Leonardo nelle loro collezioni. Prima sono andati a bussare alla Pinacoteca della Biblioteca Ambrosiana di Milano, che ha prestato il celebre 'Ritratto di Musico', l'unico ritratto maschile mai prodotto da Leonardo e poi alle porte dei Musei Vaticani, che hanno concesso il loro 'San Gerolamo'. Poi al Duca di Buccleuch, che ha prestato la sua versione della 'Madonna dei Fusi', mentre da un anonimo consorzio americano e' arrivata l'offerta del 'Salvator Mundi', opera recentemente attribuita a Leonardo in cui il volto di Cristo e' purtroppo un po' offuscato a causa degli effetti del tempo. Ma nessuna mostra su Leonardo a Milano sarebbe mai potuta essere completa senza la 'Dama con l'ermellino' un ritratto dell'amante di Ludovico Sforza, Cecilia Gallerani. Syson e' letteralmente pazzo del dipinto per come ''sembra vivo, pronto a girarsi e a muoversi di punto in bianco''. Dalla bellezza viva di Cecilia a quella ideale della 'Belle Ferroniere', il talento di Leonardo si evolve staccandosi dagli schemi della pittura milanese dell'epoca, fatta di ritratti rigidi e senza espressioni, tutti di profilo. E il curatore afferma: ''Leonardo diventa prima specchio della natura e poi dell'invisibile, mettendo la mente dell'artista sullo stesso piano di quella di Dio, trasformandolo in un nel creatore di qualcosa di piu' bello persino della realta'''.martedì, 08 novembre 2011