25/09/2021

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Tensione a Taranto, gli operai occupano le strade

A centinaia hanno bloccato le vie d'accesso alla città. Inizia così la 2 giorni di protesta voluta da Cisl e Uil per manifestare contro il blocco degli impianti. Non aderisce la Cgil, che aveva chiesto di tenere delle assemblee.

Tensione a Taranto, gli operai occupano le strade

Sciopero Ilva

TARANTO - Centinaia di operai dell'Ilva aderenti a Fim Cisl e Uilm Uil hanno bloccato le statali di accesso a Taranto. Si tratta della 100 per Bari - proprio dinanzi all'ingresso della direzione del siderurgico - 7 per Brindisi e 106 per la Basilicata. L'agitazione, a quanto si è appreso, dovrebbe durare tutta la giornata. Alcune centinaia di persone aderenti al "Comitato spontaneo apartitico liberi e pensanti" è stato bloccato dalle forze dell'ordine mentre in corteo, cuidato da un veicolo a tre ruote, cercava di avvicinarsi agli operai dell'Ilva che bloccano la statale 100 per Bari non lontano dall'ingresso del siderurgico. Dell'associazione fanno parte cittadini e lavoratori che, al grido "Taranto libera, ve ne dovete andare" chiedono all'Ilva l'adozione di misure a tutela dell'ambiente e della salute.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI. C'è da dire che allora era mobilitata anche la Fiom, che ora non aderisce allo sciopero. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil ha chiesto a Fim e Uilm di tenere assemblee anziché gli scioperi. Fim e Uilm sono invece di avviso contrario e precisano che la loro protesta non è contro la magistratura ma vuole invece rivendicare una compatibilità fra risanamento ambientale degli impianti e tutela del lavoro attraverso un cronoprogramma che non penalizzi i posti di lavoro.

LE ACCUSE AL GRUPPO RIVA. Contro gli scioperi si è schierato anche il comitato "Cittadini e lavoratori liberi e pensanti" che ha avuto scontri polemici con i delegati di Fim e Uilm. Il comitato, cui aderiscono anche lavoratori Ilva, imputa ogni rsponsabilità al gruppo Riva che in questi anni non ha mai investito adeguatamente per la messa a norma del siderurgico di Taranto.

IL PROCURATORE: I PROCEDIMENTI ANDRANNO AVANTI. "Non so l'Ilva che tipo di ricorsi deciderà di presentare. Se non ci saranno modifiche ai provvedimenti esistenti le procedure andranno avanti e saranno inevitabili". Lo ha affermato il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, facendo il punto sull'inchiesta per disastro ambientale a carico dell'Ilva.

FERRANTE ANNUNCIA L'IMPUGNAZIONE. L'Ilva impugnerà dinanzi al tribunale il provvedimento del gip Patrizia Todisco che ha respinto il piano aziendale di interventi e la richiesta Ilva di continuare a produrre. Lo ha detto il presidente Ilva, Bruno Ferrante, intervistato dall'emittente Telenorba. "Una decisione molto dura, molto severa" quella del gip, dice Ferrante.giovedì, 27 settembre 2012